Kengo Kuma

Voglio cancellare l’architettura, ho sempre voluto farlo e non credo che cambierò mai idea. Perchè credo che un edificio debba diventare tutt’uno con il suo intorno.

 (tratto da “I Maestri dell’Architettura”, edizioni Hachette, monografia di Kengo Kuma)

 

Giò Ponti  (tratto da “I Maestri dell’Architettura”, edizioni Hachette, monografia di Giò Ponti)

Un’altra cosa vi chiedo o vi dico come Architetto: non fatevi la casa secondo la moda ma secondo l’intelligenza e con una amorosa cultura e nostrano buon senso. La casa serva per la nostra vita materiale, deve avere tutti gli accorgimenti di costituzione e di funzionamento per essere utile, pratica, comoda, igienica e semplice a governarsi. La casa accompagna la nostra vita, è il “vaso” delle nostre ore belle e brutte, è il tempio per i nostri pensieri più nobili, essa non deve essere di moda, perchè non deve passare di moda.

 

 

Giò Ponti  (tratto da “I Maestri dell’Architettura”, edizioni Hachette, monografia di Giò Ponti)

L’Italia l’han fatta metà Iddio e metà gli Architetti: Iddio ha fatto pianure, colli, acque e cieli, ma i profili di cupole, facciate, cuspidi, torri e case…sono cose create dagli Architetti: A Venezia poi Dio ha fatto solo le acque e cielo, e senza intenzioni, gli architetti hanno fatto tutto…

Luigi Snozzi  (tratto da rivista Abitare, nr.519, febbraio 2012)

E’ l’orientamento, sono le scelte di architettura che fanno la differenza, mentre esiste una quantità incredibile di norme inutili e di falsi problemi che hanno distrutto tutta una tradizione dell’architettura. Noi continuiamo a permetterci di tutto, e regolarmente abbiamo delle grane. Non ho mai terminato una casa senza che ci fosse una multa da pagare. Questa è la situazione di oggi, non andiamo proprio bene.